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Guai a chi tentenna

 
Tantummodo confidenter state, et videbitis auxilium Domini super vos (Soltanto rimanete saldi con fiducia e vedrete l’aiuto del Signore sopra di voi; 2 Cr 20, 17).

Tenete fermo nella decisione presa, senza oscillare, e il Signore vi aiuterà in modo imprevedibile. Il nostro Paese, insieme a molti altri, è vittima di un vero e proprio genocidio, perpetrato da governanti imposti dall’alta finanza giudaica. Da noi, un anno fa, sotto l’egida del promotore vaticano il campione del Partito Comunista Cinese “ complice la rottura tra i Rothschild e Xi Jinping “ è stato sostituito direttamente dal liquidatore della Grecia, il quale, ora, sta eseguendo con disumano cinismo il compito assegnatogli nei confronti dell’Italia. Ogni due settimane, ormai, un decreto-legge supera la soglia precedentemente raggiunta quanto a disprezzo dell’ordinamento giuridico e a violazione dei diritti fondamentali della persona umana. Misure di inaudita illegalità continuano ad essere prese, come se niente fosse, nell’assordante silenzio di chi dovrebbe intervenire per ripristinare l’ordine costituito; è pertanto moralmente obbligatorio rifiutare l’obbedienza.

Non sembri eccessivo quanto sopra affermato. Avvelenare i bambini con un prodotto sperimentale di cui si è accertata l’alta tossicità è un crimine abominevole. Diversi allenatori sportivi riferiscono che non soltanto i ragazzini, ma anche i giovani adulti, dopo l’iniezione, non hanno più lo stesso rendimento, per non parlare dei frequenti infarti in età precocissima e in ottime condizioni di salute. Impedire alle persone anziane di ritirare la pensione, poi, è un peccato che grida vendetta al cospetto di Dio: oppressione dei poveri e frode nella giusta mercede, frutto dell’onesto lavoro di una vita. Riguardo a quest’ultimo problema, si possono delegare i Carabinieri per la riscossione e la consegna a domicilio dell’importo; ma chi restituirà la salute a chi l’ha definitivamente perduta, rimanendo menomato per sempre o in preda a qualunque patologia, con il sistema immunitario irreversibilmente compromesso? Chi ricomporrà le famiglie spaccate da questa ignobile messinscena?

Pur non intendendo aggravare l’allarme e la preoccupazione, non possiamo neppure illuderci che chi non ha avuto immediate reazioni avverse abbia motivo di star tranquillo. Una ragione della disparità degli esiti è il fatto che i prodotti spacciati per vaccini, oltre a differire nella composizione a seconda della casa farmaceutica, variano da un lotto all’altro anche sotto lo stesso nome. Ciò che risulta ormai accertato è che contengono tutti idrossido di grafene, sostanza chimica che non solo crea sottilissimi agglomerati capaci di tagliare i vasi sanguigni, ma provoca pure effetti analoghi a quelli della forma grave del morbo designato come Covid-19: se inalata, polmonite bilaterale e infiammazione delle mucose, con conseguenti ageusia e anosmia (perdita del gusto e dell’olfatto); se iniettata, formazione di trombi nel sangue e alterazione del sistema immunitario, specie se supera i livelli di glutatione (antiossidante naturale prodotto dall’organismo). Essa, così come la proteina Spyke, è fortemente tossica per tutti gli organi vitali, ma in particolare per il cuore (con miocarditi e pericarditi) e per il sistema nervoso centrale (con paresi e sindromi neurodegenerative).

Diversi studi hanno dimostrato che l’idrossido di grafene viene degradato dal glutatione (presente nel corpo o iniettato per via endovenosa) e dalla N-acetilcisteina, altro efficace antiossidante. Ecco dunque spiegato il vero scopo dei frequenti richiami della cosiddetta vaccinazione: mantenere alto il livello di grafene. Se così è davvero, l’illegale imposizione di questo ripetuto trattamento a tappeto non solo sta minando la salute della popolazione mondiale, ma pure rendendo gli individui ricettivi alle onde elettromagnetiche, i cui effetti possono essere decisamente nefasti. Giungono notizie di pazienti vaccinati in via di guarigione che all’improvviso, in modo inspiegabile, sono colpiti da arresto respiratorio e muoiono nel giro di poche ore. Un evento del genere, di solito, si verifica gradualmente, quando l’infezione, estendendosi progressivamente all’interezza dei polmoni, giunge infine a bloccarne il funzionamento. A cosa può essere imputato, allora, un subitaneo collasso in condizioni di netto miglioramento? Ipotesi agghiacciante, ma realistica: ad apposita irradiazione.

Folli congetture “ obietterà più d’uno scuotendo la testa. Fatto sta che, pochi mesi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, un gran numero di scienziati della Germania nazista, con l’Operazione Paperclip, fu trasferito in segreto negli Stati Uniti, dove continuò a lavorare agli aberranti progetti avviati nella madrepatria. In tutti questi anni, a quanto pare, la “scienza” ha fatto grandi progressi, così che oggi è in grado di sterminare buona parte dell’umanità con la sua entusiastica collaborazione, riducendo i sopravvissuti sotto uno stretto controllo mentale. In condizioni normali il grafene, fermato dalla barriera ematoencefalica, non può arrivare al cervello, ma pare che, grazie a una lieve ipossia cronica, riesca a superarla; tale leggera e costante carenza di ossigeno (proprio lo stato causato dal prolungato uso di mascherine) dilata infatti i capillari. In Ruanda, invece, sembra che abbiano usato i cristalli liquidi allo stesso scopo “ e con gli effetti che conosciamo.

Tolti i danni da grafene, ci sono pur sempre quelli provocati dalla proteina Spyke, oltre all’alterazione del sistema immunitario e, secondo autorevoli studiosi, alle modificazioni del patrimonio genetico indotte dall’RNA messaggero: tutti effetti irreversibili, contro i quali non si conoscono rimedi. Quindi, anche se non ci fosse la seria ipoteca morale (che rimane prioritaria e inaggirabile), controindicazioni di tale gravità renderebbero comunque assolutamente inaccettabile l’assunzione forzata di un prodotto non sperimentato secondo le normali procedure, soprattutto se inefficace. Gli ignobili ricatti socio-economici con cui si cerca di piegare quanti non si son lasciati ipnotizzare dalla propaganda meritano una denuncia alla Corte Penale Internazionale per crimini contro l’umanità. Occorre poi denunciare pubblicamente tutti i sedicenti uomini di scienza e di cultura che li hanno giustificati con atti, scritti e discorsi la cui malafede è talmente sfacciata da offendere la ragione e, ciononostante, ha indotto quanti han dato loro credito a danneggiarsi irreparabilmente la salute.

Veniamo al pratico: come difendersi? Prima di progettare fughe all’estero o ritirate sui monti, è più prudente prender tempo, almeno fino al 31 marzo. La narrazione ufficiale ha cominciato a sgretolarsi, com’era inevitabile per un castello di menzogne di quelle proporzioni. I cialtroni dell’informazione e della “scienza” si stanno rimpallando la patata bollente dei dati falsi con cui, per due anni, hanno terrorizzato la popolazione e motivato gli allucinanti soprusi governativi. La gerarchia, al contrario, persiste pervicacemente nell’imporre obblighi illegittimi a clero giurato e fedeli sempre più sparuti; fissa di vedetta a scrutare segni dei tempi, sta sempre un passo avanti. Neanche le indicazioni morali fornite da sacerdoti legati alla Tradizione “ ahimè “ sono sempre coerenti con i loro princìpi, ma paiono piuttosto dovute a ragioni di mero opportunismo. In un contesto del genere, risulta quanto mai necessario affinare la propria coscienza, senza delegarla ad altri.

Fermo restando che un atto intrinsecamente cattivo non è mai lecito né può esser reso tale da un fine buono, ci sembra che la considerazione dell’intenzione e delle circostanze lasci un certo margine di manovra per scappatoie non proprio regolari: l’una e le altre possono infatti determinare la natura dell’atto stesso. In una situazione di grave prevaricazione da parte delle istituzioni preposte al bene comune, non sempre una condotta che legalmente costituisce un reato è anche una colpa morale, ma piuttosto una forma di autodifesa. Non è questo il luogo per fornire indicazioni pratiche, ma possiamo almeno rassicurarvi col pensiero che, qualora non abbiate altra via d’uscita, uno stratagemma “ quand’anche, a rigore, fosse moralmente illecito “ nell’attuale contesto è al massimo peccato veniale. Se però un dato suggerimento ripugna alla vostra coscienza, non dovete assecondarlo, poiché non bisogna mai attuare una condotta che la coscienza individuale non approva. In ogni caso, non recedete per alcun motivo dalla decisione di resistere a questa tirannia e vedrete le meraviglie di Dio.


Riferimenti:
 
http://lascuredielia.blogspot.com/2022/01/guai-chi-tentenna-tantummodoconfidenter.html

 
 
 

Articolo 4550 aggiornato al 2022-01-28

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