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Usare meno aria condizionata: vantaggi per la salute e per l'ambiente Gli effetti dell'aria condizionata sull'ambiente sono paragonabili a colui che pulisce la casa e l'immondizia la getta in strada.Quando si condiziona un ambiente c'e innanzitutto, in qualche parte del pianeta una emissione per produrre l'energia elettrica per far funzionare il condizionatore e, se montato sulla auto, c'e un maggior consumo di carburante dell'auto e da qualche altra parte del pianeta ce da estrarre del petrolio in più. Dato che in natura tutto si trasforma e nulla si crea si fa finta, collettivamente, di non sapere, che tutto il fresco che buttiamo nel microcosmo di locali, uffici, negozi ed automobile lo ributtiamo nell'ambiente esterno sotto forma di calore. Oggi ci sono studi che quantificano la energia occorrente per far funzionare tutti i condizionatori del pianeta nei prossimi anni, sono cifre da capogiro, leggere link sotto. Un altro dato invece noto da tempo e anche su di esso si fa finta di niente e si riferisce al riscaldamento delle grandi Metropoli in Estate dove, guarda caso, si registrano incrementi di temperatura superiori all'aumento generale in atto da anni su tutto il pianeta e una delle cause é attribuibile ai condizionatori sia delle abitazioni che istallanti nelle auto circolanti che concentrati in aree ristrette (Le città), con tutto il calore che emanano, riescono a contribuire al'aumento della temperatura dell'aria. Ci sono altri motivi, molto concreti, che suggeriscono di evitare l'aria condizionata. aria condizionata, ambiente, appetito e salute Oltre ai ben noti effetti negativi dell’aria condizionata sull’ambiente, dall’aumento dei consumi energetici alla dispersione di gas refrigeranti, esiste anche un impatto meno visibile ma altrettanto significativo sulla nostra salute. Diversi studi hanno osservato che in ambienti artificialmente freschi, tipici di spazi climatizzati a 22/25 gradi centigradi, tendiamo a mangiare di più rispetto a quando ci troviamo in ambienti naturalmente caldi, come quelli estivi sopra i 30 gradi. Il motivo non è del tutto chiarito, ma si ipotizza che il freddo moderato possa ridurre la percezione della sazietà o che il corpo, per mantenere la temperatura interna, ci porti istintivamente a cercare più energia attraverso il cibo. Inoltre, va considerato un altro effetto fisiologico spesso trascurato: l’aria condizionata inibisce la sudorazione, un processo naturale e fondamentale non solo per la termoregolazione, ma anche per l’eliminazione di tossine attraverso la pelle. L’uso costante di ambienti climatizzati può quindi ostacolare la naturale capacità del corpo di disintossicarsi, rendendo più difficile affrontare il caldo reale e aumentando la vulnerabilità a sbalzi termici, ritenzione di liquidi e stress termico. La conseguenza è semplice e concreta: Mangiare ogni giorno in ambienti condizionati, oltre a danneggiare l’ambiente, può contribuire a un aumento di peso e a un indebolimento dei meccanismi naturali di autoregolazione del nostro organismo. Un motivo in più per non usare l’aria condizionata, sostituendola, quando occorre. In casa con i comuni ventilatori a pale che non hanno nessun effetto negativo sulla salute pur essendo molto efficaci per sopportare il caldo. Anche in auto non servono i condizionatori, basta lasciare abbassati i finestrini come facevano i nostri nonni e il problemone del caldo é risolto. Riferimenti: https://www.zerohedge.com/technology/china-and-india-drive-global-demand-air-conditioningArticolo 485 verificato al 2025-07-22 categoria: Dal Web |