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Il dottor Giovanni Frajese, in un'intervista esclusiva a Il Giornale d'Italia, ha parlato dell'impennata dei contagi Covid nonostante il 90% della popolazione sia vaccinato:

 
Plausibile che questo abbia a che fare con la protezione negativa. Se una pandemia continua oltre due anni significa che ciò che abbiamo fatto non solo non è servito a contenere chissà quanto i danni, ma li sta prolungando nel tempo

I numeri sono in continua crescita nonostante il 90% della popolazione sia vaccinato e nonostante l'estate sia iniziata da tempo. Si tratta di una stagione in cui solitamente i virus si riproducono meno, a causa delle temperature più elevate. Tuttavia da qualche tempo assistiamo ad un continuo e veloce aumento di casi.


Ricordiamo un dato del passato che è sempre utile. In passato quando arrivava la stagione estiva non avevamo più nulla. La cosa era completamente chiusa. Questo prima dell'arrivo del vaccino. L'anno scorso c'è già stato invece un circolare della patologia durante i mesi estivi, che è una cosa già oggettivamente complessa, perché il virus normalmente gira quando è il momento in cui si può riprodurre, quindi quando ci sono temperature di tipo più basso. Il fatto che ci sia adesso una nuova ondata, con 36°C dappertutto, lascia presagire il fatto che possa esserci qualcosa che abbia a che fare magari con la vaccinazione, perché prima queste cose non succedevano appunto. Anzi, ad ogni estate sembrava che la storia fosse finita per poi ricominciare a ottobre. Invece sono già due anni, l'anno scorso ha iniziato e quest'anno accade ancora di più, che il virus circola in maniera più importante. Se avessimo numeri molto più chiari su chi sono i vaccinati e chi sono i non vaccinati, con quante dosi e fosse tutto descritto in modo migliore avremmo un'idea più chiara del perché le cose stanno accadendo. I dati con cui vengono rappresentate le cose in Italia sono un po' complicati da districarsi.

È plausibile che questo abbia a che fare con la protezione negativa. Anche perché la maggior parte dei dati si interrompe dopo un certo numero di mesi. Quindi non sappiamo se quella discesa che c'è, oltre ad essere brevemente tirata su dalla terza o dalla quarta dose, in realtà segue lo stesso tipo di percorso. Quindi non sappiamo se questa protezione negativa, ovvero questa vulnerabilità all'infezione, ormai certificata da studi in mezzo mondo, sia una cosa temporanea oppure abbia un effetto un po' più lungo nel tempo. Il che ovviamente complicherebbe di parecchio la situazione.

Il dottor Frajese ha poi parlato dei possibili effetti del vaccino sulla popolazione. Non sono in grado di rispondere a questa domanda fino a quando non saranno chiariti un po' i nessi di causalità fra le varie cose. Cosa che al momento si evita accuratamente di fare, sia per le reazioni avverse al vaccino stesso sia per quello che è stato mostrato dai dati, cioè l'inversione della protezione, qualcosa su cui non ci si vuole soffermare troppo. Tanto è vero che gli stessi autori che poi pubblicano questi dati poi consigliano quasi sempre una dose successiva per ritirare su l'immunità, altrimenti non verrebbe pubblicato l'articolo.

Quello che ci aspettiamo o non ci aspettiamo dipende da come si comportano gli italiani. Dipende dalla accettazione passiva delle cose come è stato fatto fino ad adesso. Se si continua in questa direzione e specialmente i miei colleghi non prendono atto degli studi che ci sono, dell'inversione della protezione, della possibile retro-trascrizione, dei problemi autoimmuni che si stanno generando in un sacco di persone, nella slatentizzazione dei tumori - perché sono state pubblicate un sacco di cose - allora potremmo aspettarci quello che è già successo in passato.

Già questo sarebbe un elemento molto bizzarro perché normalmente una pandemia dura due anni. Dopodiché finisce perché le persone si sono in qualche maniera contagiate, sono sopravvissute e hanno gli anticorpi. Comunque normalmente da dati storici più di due anni non dura. Se questa cosa continua oltre due anni chiaramente sta a significare che ciò che abbiamo fatto non solo non è servito a contenere chissà quanto i danni, ma li sta prolungando nel tempo. Quindi anche lì un grosso punto interrogativo che va approfondito velocemente. Sempre se si trova l'interesse.


Riferimenti:
 
https://www.ilgiornaleditalia.it/video/salute/380944/covid-frajese-vaccino-pandemia.html

 
 
 

Articolo 4878 aggiornato al 2022-06-24

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