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Manifesto per una vera transizione ecologica della mobilità Basta sprechi, sì alla logica dei chilometri! Ogni anno in Italia si spendono miliardi di soldi pubblici per incentivare la rottamazione di auto perfettamente funzionanti.Il risultato? Inquinamento inutile per smaltire veicoli già prodotti. Nuovo inquinamento per fabbricare altre auto. Vantaggi ambientali quasi nulli se quelle auto percorrevano pochi chilometri all’anno. I dati parlano chiaro Un’auto benzina Euro 3 che percorre 5.000 km/anno inquina in 10 anni circa 8 tonnellate di CO₂. Una nuova auto elettrica, con batteria e produzione incluse, può arrivare a 12–14 tonnellate di CO₂ nello stesso periodo se usata poco. Quindi, rottamare un’auto poco utilizzata è un danno ecologico, non un beneficio. La proposta: incentivi intelligenti Non conta solo quanti anni ha l’auto, ma quanti chilometri percorre. I km annui sono già registrati in revisione: i dati esistono, basta usarli. Auto ad alta percorrenza (flotte, taxi, consegne, pendolari): forti incentivi alla sostituzione con mezzi meno inquinanti. Auto a bassa percorrenza (anziani, seconde auto, uso saltuario): nessun incentivo alla rottamazione, ma sostegno a manutenzione, sicurezza e riduzione dell’uso. Benefici concreti Meno sprechi di risorse (acciaio, batterie, energia). Vero taglio delle emissioni globali. Risparmio di soldi pubblici da reinvestire in mobilità sostenibile: trasporto pubblico, ciclabili, sharing. Mobilità sostenibile vuol dire scelte razionali La transizione ecologica non deve essere una favoletta buona per vendere auto nuove. Deve essere onesta, efficace e giusta. Chiediamo incentivi basati sui km percorsi, non solo sull’età dell’auto. Articolo 6154 verificato al 2025-09-23 categoria: Dal Web |