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Ciclista responsabile di un incidente: quali conseguenze se é minorenne?

 
Esistono tre tipi di responsabilità per chi guida una bici, responsabilità che possono concorrere nello stesso momento.

C’è, innanzitutto, la responsabilità amministrativa. Gran parte delle norme del Codice della strada si applicano anche ai ciclisti, sicché questi ultimi devono rispettare le regole di prudenza, la precedenza e il divieto di superare i limiti di velocità o di circolare in stato di ebbrezza. In caso contrario, scattando le comuni &ldquomulte” stradali.

Da un punto di vista civilistico, invece, esiste una norma generale contenuta nel nostro Codice civile [2] in forza della quale chiunque procuri un danno ad altri – anche se involontariamente – è tenuto a risarcirlo e, a tal fine, risponde delle conseguenze con tutto il proprio patrimonio. Ciò implica l’obbligo per il ciclista che investe un pedone o un altro ciclista di pagare i danni arrecati al terzo; se non lo fa, può subire una causa civile, una condanna e il successivo pignoramento dei beni.

Sotto un profilo penale, infine, si risponde del reato di lesioni colpose (lievi, gravi e gravissime). Anche in questo caso, non importa se il danno è stato causato senza alcuna intenzione. Tuttavia, il reato scatta non per qualsiasi tipo di lesione (ad esempio una sbucciatura del ginocchio) ma solo per quelle ferite che comportano una imitazione funzionale o un significativo processo patologico ovvero una compromissione delle funzioni dell’organismo, anche non definitiva, ma comunque significativa [3]. In buona sostanza, anche il reato di lesioni lievi non scatta per qualsiasi tipo di ferita ma solo per quelle più consistenti. In questo, ha fondamentale importanza il certificato medico rilasciato al pronto soccorso e i giorni di prognosi in esso riportati.
Incidente con bicicletta: chi paga?

Nel caso in cui il ciclista sia soggetto maggiorenne, la responsabilità amministrativa, civile e penale ricade su di lui e su nessun altro. Anche nell’ipotesi in cui questi conviva ancora con i genitori e sia inserito nel loro stato di famiglia, padre e madre non potranno mai subire un pignoramento a causa dell’illecito commesso dal figlio.

Per gli incidenti stradali avvenuti alla guida della bici non c’è alcuna copertura assicurativa salvo che il ciclista abbia stipulato un’apposita polizza non obbligatoria. Sicché tutti i danni, a persone o a cose, devono essere risarciti dal conducente. È possibile limitare o escludere il risarcimento a seconda del grado di colpa che abbia il soggetto danneggiato nell’incidente.

Per far scattare l’obbligo del risarcimento del danno, però, non è necessario che vi sia uno scontro.

Domenico sta guidando la propria bici ma, per salutare un amico, ha lo sguardo girato verso dietro; non vede, pertanto, che ha invaso la corsia opposta di marcia. Un’auto, per non andargli incontro, fa un’improvvisa sterzata, andando a urtare contro un motorino che si trovava a bordo strada. Il motociclista ha diritto ad essere risarcito dal ciclista, nonostante tra i due non vi sia stato alcun contatto.

Investimento pedone da parte del ciclista

Il ciclista è responsabile sia se commette un incidente stradale con un altro veicolo – a motore o non – che se finisce addosso a un pedone. Anche se è molto difficile che un automobilista dimostri la responsabilità del ciclista, l’ipotesi non è impossibile (si veda l’esempio del paragrafo precedente). Meglio va al passante che viene investito da un ciclista. In tal caso, quest’ultimo risponde sia dei danni fisici, in termini di risarcimento del danno, che del reato di lesioni quando l’infortunio abbia determinato una menomazione e un’alterazione funzionale, anche se non definitiva.


Bambino fa incidente in bicicletta: di chi è la responsabilità?

La Cassazione ricorda che, se il ciclista è minorenne, dei danni da questi compiuti ne rispondono sempre i genitori i quali saranno tenuti a risarcire, con i propri soldi, il danneggiato. La responsabilità dei genitori scatta anche se questi non erano presenti. Madre e padre, infatti, sono colpevoli – spiga la Corte – per «non avere impartito al figlio una educazione sufficiente ad impostare una corretta vita di relazione» e per «non avere svolto una vigilanza adeguata in relazione all’età, all’indole e al carattere del figlio» . La «precoce emancipazione» dei bambini non può né escludere né attenuare «la responsabilità dei genitori» , i quali, anzi, «hanno l’onere di impartire ai figli l’educazione necessaria per non recare danni a terze persone nella loro vita di relazione» e «debbono rispondere delle carenze educative a cui l’illecito commesso dal figlio sia riconducibile» .

Per quanto, invece, riguarda la responsabilità penale, del reato di lesioni commesso dal minorenne risponde quest’ultimo solo se ha compiuto 14 anni. Fino a 13, invece, il minore non può subire alcun procedimento penale. Non ne rispondono però neanche i genitori. Leggi sul punto la Fino a che età i genitori son responsabili dei figli? terzo link sotto.


Riferimenti:
 
Link_to=https://www.laleggepertutti.it/322900_investire-una-persona-in-bicicletta-conseguenze-legali

 
Link_to1=https://responsabilecivile.it/minore-investe-un-bimbo-di-4-anni-genitori-dichiarati-responsabili/

 
Link_to2=https://www.laleggepertutti.it/303558_fino-a-che-eta-i-genitori-sono-responsabili-dei-figli

Articolo 2945 aggiornato al 2019-10-09

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