quello che occorre sapere per usare la bici come mezzo di trasporto e nel tempo libero

MANUALE DEL CICLISTA
Tutto quello che vorresti sapere per andare in bicicletta

 

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SCELTA DEL TIPO DI BICI

Le più comuni bici in commercio possono essere classificate in quattro macrocategorie come da tabella sottoindicata.

Bici da passeggio / City Bike

city_bike_miscellanea

Bici da corsa / Bici Sportiva / Trekking

Mountain Bike

Bici Ibrida

bici ibrida

Nota:in aggiunta alle tipologie viste sopra ne esistono delle altre, di nicchia, cliccare qui per vederle tutte.

Quale bici scegliere?

Prima di entrare nella comparazione tra bici da corsa / sportiva verso la MTB parliamo del criterio che presiede alla scelta della prima categoria di bici sopra illustrate: Bici da passeggio / City Bike.

Sino agli anni 80 le bici NON da corsa, NON sportive, NON Mountain Bike (Inventata alla fine anni 60) erano rappresentate unicamente da quelle che allora si chiamavano 'Bici da passeggio'. Nella prima foto, prima immagine da sinistra, c'e il modello maschile di una classica bici da passeggio e a lato il modello femminile.

Dopo gli anni 80 hanno iniziato a comparire una variegata tipologia di bici, che é stata ricompresa nel termine inglese 'City Bike' di cui le ultime quattro immagini della prima foto sono un esempio ma le varianti sono infinite.

Tali 'city bike', caratterizzate dalle forme più fantasiose, possono appagare le esigenze di chi vuole possedere una bici che abbia dei tratti di originalità ma talvolta rendono problematica la scelta della corretta misura della bici in funzione del Ciclista, problema che invece non esiste nelle bici tradizionali.

Le bici da passeggio e city bike sono adatte per percorrenze giornaliere non superiori a 15-30 minuti a viaggio.

La brevità del percorso non é determinata dalla meccanica di queste bici che se di buona qualità possono marciare come gli altri tipi anche un giorno intero senza fermarsi ma dalla postura del Ciclista che su tali bici, come verrà spiegato, é più affaticante e poco efficiente.

La scelta ricadrà quindi sulla bici da passeggio classica per chi vuole rimanere nell'ambito della tradizione. Tali bici da passeggio sono in prevalenza senza cambio e quindi ok per la pianura ma esistono modelli anche con il cambio.

Chi non teme di cimentarsi con forme più innovative ha dinnanzi a se la sterminata offerta delle city bike che sono quasi tutte native con il cambio.

Per percorrenze giornaliere di un certo impegno le bici da passeggio / City bike sono sconsigliate anche se dotata di cambio perché il Ciclista ha una postura sulla bici che affatica la schiena e offre grande resistenza all'aria che significa fare più fatica, a parità di velocità rispetto alla bici da corsa o sportiva.

Le foto qui sotto mostrano la posizione del Ciclista su vari tipi di bici.

La prima foto mostra il Ciclista su una classica bici da passeggio ove si vede che il busto é sostanzialmente perpendicolare alla strada con la conseguenza che tutte le asperità del terreno si ripercuotono, tramite la sella, sulla spina dorsale creando affaticamento inoltre, questa posizione, offre una elevata resistenza all'aria causa la posizione del Ciclista sulla bici non aerodinamica.

Nella seconda foto, relativa ad una city bike, le cose migliorano un pò in quanto la schiena risulta più inclinata e quindi la resistenza dell'aria diminuisce, la schiena é meno sollecitata rispetto alla bici da passeggio in quanto una porzione del peso del tronco grava anche sul manubrio.

La situazione migliora decisamente nella terza foto che mostra una bici da corsa con il classico manubrio. Si nota che la schiena del Ciclista é sensibilmente inclinata ed il peso del tronco viene ripartito tra la sella e il manubrio con conseguenze benefiche per la spina dorsale in quanto gli anelli della colonna vertebrale si distendono e la resistenza all'aria é sensibilmente diminuita per la posizione più compatta del Ciclista.

Le cose migliorano ulteriormente nella quarta foto che mostra il Ciclista nella posizione di ricerca della velocità ove si vede la schiena quasi parallela alla strada riducendo al minimo gli effetti della resistenza all'aria unitamente ai citati vantaggi sulla schiena.

Il Ciclista principiante stenta a credere alle asserzioni sopraccitate per il fatto che le posture che qui vengono valutate migliori necessitano una fase di adattamento iniziale in quanto il Ciclista ha bisogno di tempo per abituarsi alla postura del manubrio da corsa ma alla fine del processo di adattamento potrà constatare che ne é valsa la pena sacrificarsi.

Bici Classica da passeggio Bici sportiva da città Bici da Corsa Bici da corsa

Comparazione tra bici Corsa /sportiva verso MTB

La MTB, avendo un baricentro più basso rispetto alla bici sportiva / corsa, ha i seguenti vantaggi nelle aree urbane e ovviamente sugli sterrati per i quali é stata inventata:

A cui si sommano questi altri vantaggi per effetto del pneumatico più largo e spesso:

 

 

La bici da corsa /sportiva (BDC)*, rispetto alla Mountain Bike (MTB), ha un solo vantaggio ma consistente perché su strada, a parità di forza impressa ai pedali, si va più veloci per i seguenti motivi:

*La bici da corsa e bici sportiva sono assimilate in quanto strutturalmente sono uguali ed intercambiabili: per trasformare una bici da corsa in sportiva basta mettere i parafanghi, ì'impianto di illuminazione, cambiare il manubrio.

1) La BDC pesa qualche kg in meno della MTB (Ogni Kg in più che sta sulla bici fa perdere circa 1% di velocità in salita ma molto meno in pianura)

2) La BDC ha un pneumatico stretto e gonfiato ad alta pressione rispetto a quello della MTB che é più largo e gonfiato ad una pressione inferiore: ciò si riflette in una maggiore resistenza di attrito ruota/Asfalto

3) La posizione del Ciclista sulla BDC é più raccolta e aerodinamica rispetto alla MTB e ciò favorisce la penetrazione nell'aria, fattore che incide sulla prestazione con andamento quadratico.

I citati fattori penalizzano la prestazione della MTB sulla BDC di un fattore compreso tra il 5% e il 10%.

Prove fatte da scrive qui hanno evidenziato che su strada asfaltata, in salita, causa la bassa velocità e quindi la scarsa influenza della resistenza dell'aria, la differenza sta a attorno al 5% a sfavore della MTB: su una salita di 60 minuti, stesso Ciclista e forza impressa ai pedali la BDC arriva al traguardo 3 minuti prima.

In pianura, su strada asfaltata, ad una velocità di 30 km/ ora con curve di modesto raggio la differenza arriva a circa il 10% sempre a sfavore della MTB. Alla citata velocità un percorso che con la BDC si fa, poniamo, in 60 minuti con la MTB si arriva 6 minuti dopo.

Oltre i 30 Km/h la perdita % della MTB aumenta ulteriormente causa l'aumentato attrito dell'aria che varia con legge quadratica.

In mezzo alle due situazioni descritte sopra esistono percorsi in cui la penalizzazione per la MTB scende sotto il 5% e sostanzialmente si annulla laddove la strada asfaltata ha molte curve a gomito come nei centri storici.

In tali situazioni, la BDC non ha la possibilità di prendere velocità e quindi la MTB perde poco sull'attrito dell'aria ma guadagna sulle curve perché essendo il telaio più basso permette di approcciare le curve strette con maggiore velocità e sicurezza della BDC.

Chi vuole divertirsi a fare altre comparazioni clicca qui e accede ad uno strepitoso programma che calcola le prestazioni delle bici nelle varie condizioni di utilizzo.

 

Le braccia  escono parzialmente dalla sagoma del tronco del Ciclista e ciņ produce una migliore  penetrazione nell'aria rispetto al manubrio classico della MTB

Qualsiasi Ciclista può verificare da se la supremazia su strada della BDC compiendo queste due semplici osservazioni:

Osservazione 1: Scendendo da una discesa asfaltata con curve dolci in modo che le bici possano naturalmente, senza pedalare,  andare veloci,  si constata che la BDC scende più veloce della MTB. Questo per la minore resistenza di attrito con l’aria del Ciclista su BDC  e per la minore resistenza di attrito pneumatico/asfalto della BDC.

Osservazione 2: Il rotolamento sull’asfalto del pneumatico BDC è silenzioso, quello classico largo della MTB emette un rumore facilmente udibile e tale rumore  è un indicatore della maggiore resistenza attrito del pneumatico con l’asfalto  della MTB rispetto alla BDC e questo significa che nella MTB una  fetta maggiore della forza che il Ciclista imprime ai pedali va persa per vincere la resistenza di attrito.

 

TABELLA RIASSUNTIVA
PERCORSO
BICI OTTIMALE
Pianura e percorsi brevi minori di 15 minuti a viaggio.
Bici da passeggio /City bike / Scatto Fisso
Città / Pianura/ Traffico con percorrenza sino a 30 Minuti a viaggio
Mountain Bike - Bici da passeggio / City bike /Scatto Fisso
Strade extraurbane con o senza salite e percorrenze superiori a 30 minuti a viaggio
Bici da Corsa / Sportiva
Percorso Misto: Urbano ed extraurbano e percorrenze superiori a 30 Minuti a viaggio

Bici da Corsa / Sportiva Mountain Bike / Bici Ibrida*

* La bici ibrida é un compromesso tra BDC e MTB per dar luogo ad una bici in grado di lavorare bene in qualsiasi condizione di impiego. Cliccare qui per vedere un esempio e Cliccare qui per calcolare la misura del telaio della bici ibrida.

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